“Come evitare i black out senza costruire nuove centrali.”
Questo è il modo con cui continua il titolo di un libro pubblicato da Maurizio Pallante, un’opera saggista consigliata a tutti i lettori,ma soprattutto a quelle persone sensibili alla questione energetica del nostro paese.
Maurizio Pallante (Roma, 1947), laureato in lettere, principalmente attivo come saggista,si occupa di politica tecnico-ambientale .
Il libro viene scritto con la collaborazione di Mario Palazzetti, ingegnere elettronico, già responsabile delle applicazioni termotecniche al Centro Ricerche Fiat di cui è ora consulente, detiene un'ottantina di brevetti, tra cui molti di tecnologie “del non –spreco”e non inquinanti. La più nota è il sistema di micro - cogenerazione TOTEM (Total Energy Module).
(introduzione)
“Il nostro sistema energetico è come un secchio bucato: spreca e disperde in atmosfera più energia di quanta ne utilizzi. Quindi, prima di pensare alle fonti rinnovabili con cui soddisfare una domanda che sembra destinata a crescere indefinitamente per assecondare la crescita del p.i.l., occorre tappare i buchi del secchio, eliminando sprechi, inefficienze e usi impropri.
Allo stato attuale della tecnologia si possono dimezzare i consumi di fonti fossili senza ridurre i servizi finali dell'energia, negli usi termici, nella produzione elettrica e nell'autotrasporto.
In questo modo si ridurrebbero sia le emissioni di CO2, che sono la causa principale dell'effetto serra, sia i costi economici della bolletta energetica delle famiglie, delle imprese e dell'economia nazionale. E i risparmi consenti-rebbero di pagare i costi d'investimento delle tecnologie che accrescono l'efficienza, attuando un ampio trasferimento di denaro dalle importazioni di petrolio alle retribuzioni degli occupati in questi settori.
Ridurre gli sprechi è indispensabile per consentire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, il cui contributo non sarebbe in grado di coprire i consumi inutili e le inefficienze attuali, ma potrebbe soddisfare in maniera significativa una domanda di servizi energetici forniti con un rendimento maggiore, come dimostra l'esperienza di altri paesi, la Germania in primo luogo.”
Titolo: Un futuro senza luce?
Autore: Maurizio Pallante
Editore: Editori Riuniti
Anno: 2004
Maurizo Pallante
La teoria della cogenerazione
Mosso dalla passione(alla fine ci lavoro anche "x ora") energia-ambiente vi offro qualche piccola curiosità di energia alternativa che,sfruttata pochissimo perchè per legge di mercato non conviene finanziare(meglio non dilungarci nùn ce frega basta che girano i soldi...CAZZO),può risolvere grandi problemi.
sole del deserto
Collegatevi al sito sotto elencato e troverete tante belle informazioni
http://energialternativa.wordpress.com/-->
Odio Varedo...
Sono stato a ruggiano (vicino Manfredonia) sul gargano:
Ebbene li alzando gli occhi al cielo quello che si vede è una cosa tipo questa:

Ovvero un mare di stelle e una macchia biancastra: la via lattea!!
[Ecco perchè dalla terra si vede la via lattea][IT]
Tralaltro ho visto anche un paio di sassi penetrare l'atmosfera terrestre (AKA stelle cadenti) e devo dire che in mezzo a un cielo stellato in quel modo è tutta un'altra cosa.
Sono rimasto stupito anche da una macchia bianca proveniente da dietro un costone del gargano...era Monte sant'angelo (mi pare) che essendo illuminata creava un semicerchio di luce non indifferente.
W il buio!!!
Si sta sviluppando nel web un discorso a proposito del consumo di elettricità in base ai colori uasati nelle pagine web.
In particolare 2 iniziative mi hanno colpite: la prima è Neroogle. Si tratta di un sito che sfrutta le ricerche di google e le propone su sfondo nero (più risparmievole del bianco)
L'altra è invece la palette di colori emergy-c . Sostanzialmente un set di colori a basso consumo.
Sarà pure una goccia (anche piccola), ma pensavo di sostituire i vari non-neri del blog con i colori della palette. Che ne dite? Come fareste (cioè quali usereste)?
Ci sarebbe da ricolorare anche il logo però...
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