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Visualizzazione post con etichetta berlusconi. Mostra tutti i post
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da Repubblica.it del 2 giugno 2009:

"LONDRA - "Noi influenzati dalla sinistra italiana? Un'accusa semplicemente ridicola. Quando vediamo una notizia, noi del Times la riportiamo, tutto qui. E il primo ministro di uno dei maggiori paesi d'Europa che si mette nei guai con le donne, è una notizia". Michael Binyon è uno dei più autorevoli commentatori del Times, membro della direzione del quotidiano londinese. È lui a rispondere a Silvio Berlusconi, che nella sua prima reazione al pesante editoriale di ieri del Times, "Il clown cala la maschera", ha detto che i giornali stranieri sono "ispirati dalla sinistra italiana". Non è la prima volta che il premier italiano accusa una testata inglese di essere "di sinistra": aveva dato del comunista perfino all'Economist, settimanale liberal-capitalista, quando lo ritrasse in copertina come "indegno di governare" a causa del conflitto d'interessi e dei suoi processi.

Sostenere che è di sinistra il Times suscita analoga ilarità, a Londra: fondato nel 1875, a lungo il miglior quotidiano del mondo, è sempre stato un bastione del conservatorismo, e lo è rimasto - nonostante la simpatia per Tony Blair - anche dopo essere stato acquistato nel 1981 da Rupert Murdoch, il magnate dei media, proprietario di televisioni e giornali quasi tutti di centrodestra, come la rete tv Fox e il Wall Street Journal negli Usa, il Sun e appunto il Times in Gran Bretagna.


Michael Bynyon, che pensa degli ultimi sviluppi della Berlusconi-story?
"Penso che Repubblica stia facendo un lavoro magnifico. Ed è piuttosto sorprendente, per un osservatore straniero, che vi siano così scarse critiche di Berlusconi, sugli altri media italiani. Naturalmente la ragione è nota: Berlusconi controlla o almeno influenza, direttamente o indirettamente, gran parte dei media italiani, a cominciare dalle tv. Ma è un triste spettacolo, per un giornalista libero, assistere a un tale servilismo verso il potere da parte di altri giornalisti".

Che cosa sarebbe accaduto, secondo lei, se uno scandalo simile fosse scoppiato qui, nel Regno Unito?
"Se si sospettasse che il primo ministro ha una relazione con una 18enne a cui promette dei favori, e sua moglie affermasse che va con minorenni, e il premier in questione fornisse di continuo versioni contraddittorie sull'accaduto, tutti i media nazionali gli starebbero addosso 24 ore su 24. Dovrebbe dimettersi nel giro di settimane".

Berlusconi dice che i vostri editoriali, critici nei suoi confronti, sono ispirati dalla sinistra italiana.
"Un'accusa insensata, ridicola. Sostenere che c'è una cospirazione, dietro i nostri articoli, è infantile. Una cospirazione della sinistra italiana, poi: e come farebbe, la sinistra italiana, a far scrivere quel che vuole al Times di Londra? Noi non scriviamo per fare piaceri a questo o a quello. Scriviamo quando vediamo una notizia. E il premier dei uno dei maggiori paesi d'Europa, membro della Nato, presidente di turno del G8, che si mette nei guai con le donne e poi dice cose chiaramente non vere su com'è andata, è una notizia, la che vedrebbe anche un cieco".

E la sua iniziativa per bloccare la pubblicazione delle 700 fote scattate alla festa nella sua villa in Sardegna?
"Difendere la privacy, in assoluto, è giusto. Ma in questo caso, se Berlusconi volesse mettere a tacere ogni sospetto, direbbe: pubblicatele. Non facendolo, contribuisce a lasciar credere che in quelle foto ci sia qualcosa da nascondere".

Magari gli italiani pensano che mentire su relazioni extraconiugali è lecito.
"Può darsi, ma la menzogna non può cambiare di continuo, dev'essere credibile. E le cose che dice Berlusconi non lo sono. Senza contare che la menzogna di un leader politico, per qualunque ragione, è imperdonabile. Ovunque. Anche in Italia". "

 

Devo ancora decidere se essere d'accordo o meno col provvedimeto di cui si parla qui sotto...sicuramente di sbagliato ci sono il metodo, il decisore e i tempi dell'intervento.

Spiegandomi meglio: SKY in effeti avrebbe anche potuto(dovuto?) perdere il privilegio del'IVA al 10% (le altre TV pagano il 20%, RAI a parte in quanto servizio pubblico(?!?) che paga il 4%), ma di certo la decisione presa improvvisamente ed unilateralmente, nonchè un mese dopo che SKY ha aumentato il prezzo degli abbonamenti a tutti i suoi clienti...beh sembra tanto un colpo studiato per affossarla..

Per non parlare del fatto che questo provvedimento non era inserito in nessuna stesura del programma elettorale che, anzi, parlava di sgravi fiscali per rilanciare le imprese.

Rimane il fatto che le castronerie più grosse su questa vicenda le ha dette ancora una volta Veltroni senza capire che probabilmente standosene in silenzio questo colpo non sarebbe piaciuto neanche agli stessi elettori dello zio Silvio.

Ora vedremo le conseguenze, di certo per la prima volta berlusconi si mette contro un potente con cui fino ad ora si era spartito la torta e, ancora per la prima volta, subirà quella pressione televisiva che spesso le viene imputata. SKY non è rimasta a guardare, ha schierato tutte le sue forze sin dal primo istante (vedere video sotto) ed ha lanciato una campagna con spot insistenti che invitano ad inviare e-mail al presidente del consiglio...le acque si agitano...



Voi che ne pensate?

 



Il governo ha deciso, nell'ambito del decreto anticrisi per affrontare la crisi economica, un'aumento dell'Iva sulla pay tv che passa dal 10% al 20%.

Sebbene il cittadino avventato potrebbe intravedere nelle manovre del governo un colpo di mano contro Sky, ingombrante competitor di Mediaset premium nel campo della tv a pagamento, il premier e i suoi accoliti tranquilizzano gli animi ricordando che la questione non verte sull'aumento di una tassa, bensì sull'eliminazione di un privilegio, concesso in tempi passati dalla sinistra.


Quelli che sì..


La sinistra - dice il premier Silvio Berlusconi - aveva dato un privilegio alle televisioni con gli abbonamenti, la sinistra aveva buoni rapporti con Sky. Noi abbiamo tolto un privilegio e portato il livello dell'Iva uguale per tutti ed in questo modo abbiamo penalizzato anche Mediaset, che sta facendo partire un'emittente analoga. Questo dimostra che la sinistra si è inventata il conflitto di interessi, oltretutto Mediaset non è concorrente di Sky che va sul satellite e ha altre regole"


Riguardo al fatto che l'agevolazione odierna risalga al 1995, approvata sotto il governo Dini in tempi in cui Sky non esisteva e al posto del quale c'era Tele+ (di Berlusconi ehm..), leggere qui: APPROFONDIMENTO


Riassume la posizione della maggioranza il commento del sottosegretario all'Economia, LuigiCasero: "A nessuno sfugge - ha sottolineato Casero - che l'incertezza del momento si porta dietro la possibilità di richiedere sacrifici anche a tutto il comparto televisivo. Non c'è dunque alcuna persecuzione o calcolo politico. Il governo va avanti nella consapevolezza che di fronte alla crisi globale dell'economia sia doveroso aiutare le famiglie e le imprese" e favorire i consumatori.


Quelli che no..


Tom Mockridge (ad di Sky italia): "Questo provvedimento - ha detto - è un aumento delle tasse per le oltre 4.6 milioni di famiglie italiane", sottolineando come "le tasse generate grazie agli abbonati di Sky cresceranno a 580 milioni di euro". Di fatto, per Sky Italia, si tratta "di una crescita evidentemente in contrasto con l'affermazione del Governo che questo pacchetto 'sostiene lo sviluppo delle imprese'.


Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione Pd, ha parlato di "blitz contro Sky, il principale concorrente privato di Mediaset" e annuncia ricorso alle autorità di garanzia per "verificare se la norma anti Sky non è un caso classico di quel 'sostegno privilegiato' all'azienda di proprietà". Anche per il capogrupo Idv alla Camera, Massimo Donadi, la "tassa-Sky è l'ennesimo caso che dimostra ancora una volta la necessità e l'urgenza di risolvere il conflitto d'interessi nel nostro Paese


Walter Veltroni attacca: «Questa misura è un modo per colpire un'impresa, Sky, che produce e dà lavoro, e per colpire i cittadini, deprimendo ulteriormente il Paese». «È una decisione - evidenzia il segretario Pd - che agisce per il 92% sul principale concorrente di Berlusconi. E poi siamo sempre da capo a dodici: il governo prende una misura che è un aumento delle tasse perché non stiamo parlando di famiglie ricche ma dei tifosi di calcio che si sono abbonati a Sky: ora si trovano il prezzo raddoppiato».


Quelli che quasi..


Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha richiamato l'attenzione sul fatto che Sky operi sul mercato "in regime di monopolio" e pratichi "prezzi troppo alti rispetto ai servizi offerti". Rienzi ha detto "no all'aumento dell'Iva sulla pay-tv perché di fatto "la pagano i consumatori" ma sia l'Agcom sia l'Antitrust dovrebbero intervenire per "favorire maggiore concorrenza" aprendo anche ad operatori stranieri "E questo - ha osservato - in Italia non c'è".


Dichiara Pier Ferdinando Casini:"Il Presidente del Consiglio ha chiesto disponibilita' all'opposizione. Noi rispondiamo: presente. In questa manovra ci sono cose positive, ma certamente bisogna togliere dal campo la tassa su Sky. E' necessario rimuoverla per la credibilita' governo, non solo per il pluralismo dell'informazione".


E comunque..


"E' stata penalizzata anche Mediaset che sta facendo partire una tv a pagamento. Questo significa che la sinistra si è inventata ancora una volta la menzogna del conflitto di interessi", ha detto Berlusconi parlando dell'aumento dell'Iva per le tv a pagamento.


L'azienda d proprietà della famiglia Berlusconi - replica il responsabile della comunicazione del Pd Paolo Gentiloni - non è coinvolta dall'aumento visto che la norma del 1995 abrogata ieri riguarda solo la tv via satellite e via cavo. L'eventuale coinvolgimento di Mediaset sarebbe comunque insignificante perché relativo non alle carte prepagate del calcio ma soltanto agli abbonamenti mensili per alcuni canali digitali. In pratica, anche se fosse vero questo coinvolgimento, sarebbe infinitesimale"